Le recenti indiscrezioni sul futuro di ChromeOS hanno creato diversi timori tra utenti e aziende. A chiarire la situazione è stato John Maletis, vicepresidente del Product Management di ChromeOS in Google. Il sistema operativo non è destinato a scomparire e l’impegno del gruppo per il suo supporto a lungo termine resta invariato.
Non ci sarĂ un addio a ChromeOS
L’annuncio della migrazione di ChromeOS verso lo stack Android (progetto Aluminium OS) ha rianimato lo spettro del cosiddetto “Google Graveyard“, la lunga lista dei prodotti dismessi dall’azienda nel corso degli anni. Maletis, infatti, ha affrontato direttamente queste preoccupazioni definendo infondate le numerose speculazioni su un possibile abbandono della piattaforma.
L’ecosistema ChromeOS è ormai troppo esteso per essere interrotto. Milioni di studenti, consumatori e professionisti utilizzano quotidianamente i Chromebook in ambito educativo e aziendale. La continuitĂ di servizio e l’affidabilitĂ dei dispositivi rappresentano quindi un requisito non negoziabile.
In passato Google aveva giĂ esteso il ciclo di aggiornamenti automatici dei Chromebook da sette a dieci anni. Con il cambiamento della strategia di sviluppo molti utenti si sono chiesti se questa promessa fosse ancora valida.
Maletis ha perĂ² assicurato che la transizione allo stack Android non modifica in alcun modo l’impegno sui dieci anni di supporto calcolati a partire dal lancio di ciascun dispositivo. Anche durante questa profonda ristrutturazione interna del sistema operativo Google non intende abbandonare l’hardware esistente.
Cosa succederĂ con la migrazione al nuovo stack
Un altro aspetto fondamentale riguarda la possibilitĂ di aggiornare i dispositivi attuali alla nuova architettura. A questo proposito non tutti i Chromebook potranno migrare a causa dei limiti legati alle specifiche hardware. Per molti altri modelli piĂ¹ recenti Google sta lavorando a delle soluzioni che consentano un passaggio quanto piĂ¹ indolore possibile.
In ogni caso, che un dispositivo adotti o meno il nuovo stack, il periodo di supporto rimarrĂ invariato.

