OpenAI ha sviluppato una nuova serie di nuove impostazioni che permettono agli utenti di personalizzare il tono e l’atteggiamento di ChatGPT con particolare attenzione ai livelli di entusiasmo, calore e frequenza di utilizzo degli emoji. Le opzioni sono accessibili dal menu “Personalizzazione” e offrono tre livelli di regolazione: “Piรน”, “Predefinito” e “Meno”.
OpenAI vuole un ChatGPT piรน personalizzabile
Le nuove impostazioni consentono di adattare ulteriormente la modalitร di risposta del chatbot. Si integrano infatti con le funzionalitร giร introdotte lo scorso novembre, quando OpenAI aveva aggiunto la possibilitร di scegliere tra stili base come “Amichevole”, “Eccentrico”, “Schietto” e “Cinico”. Ora, oltre a modificare struttura e tono, gli utenti possono intervenire anche sugli aspetti emotivi e stilistici del linguaggio.
L’idea รจ quella di puntare su un approccio piรน umano nelle comunicazioni via chat. Secondo alcuni, perรฒ, in una scelta di questo tipo vi potrebbe essere il rischio di accentuare comportamenti troppo compiacenti, quelli con cui il chatbot tende a confermare le opinioni o gli stati d’animo “altrui” senza una reale analisi critica.
I rischi di un’AI troppo empatica
In passato OpenAI ha giร affrontato le problematiche legate al tono con cui ChatGPT comunica con gli utenti. Nel corso del 2025 l’azienda ha modificato piรน volte la personalitร del modello e un aggiornamento รจ stato ritirato perchรฉ giudicato “troppo adulatorio”. Fenomeno noto come “sycophancy“.
L’attuale versione di GPT-5 รจ stata poi ottimizzata per risultare piรน calda e amichevole perchรฉ gli utenti percepivano il chatbot troppo distante.
Diversi ricercatori hanno fatto presente che una sovraesposizione a chatbot “troppo empatici” potrebbe generare dipendenza nei soggetti piรน sensibili o influenzare negativamente la percezione emotiva degli utenti. Si tratta chiaramente di un tema delicato, legato alla necessitร di bilanciare la personalizzazione con la trasparenza degli algoritmi.

