Un’applicazione cinese dal nome provocatorio “Are You Dead?“, “Sileme” in cinese, è diventata virale in pochi giorni raggiungendo la vetta della classifica delle app a pagamento dell’App Store. Ideata da una startup di tre giovani cofondatori nati dopo il 1995, Sileme è stata concepita come uno strumento di monitoraggio della sicurezza personale per chi vive da solo, un fenomeno in crescita in Cina.
Cosa fa “Are You Dead?” e perché combatte la solitudine
L’app consente di effettuare dei check-in quotidiani tramite un tasto. Se l’utente non conferma la propria “esistenza in vita” entro due giorni, il sistema invia automaticamente una notifica via email ai contatti di emergenza. Con un’interfaccia minimale e un costo iniziale di 8 yuan (circa 1 euro), Sileme ha registrato un’esplosione di popolarità , passando da poche centinaia a oltre 12.000 utenti attivi con un incremento di download superiore a cento volte.
Il nome dell’app ha generato forti reazioni nonostante il suo intento solidale. Molti utenti cinesi lo hanno giudicato poco appropriato e contrario alle tradizionali preferenze linguistiche per i termini positivi. Alcuni hanno proposto alternative come “Huozheme” (“Sei vivo?“), ritenute più empatiche e coerenti con il messaggio dell’app.
Rebranding in arrivo?
Il team potrebbe valutare un possibile rebranding e sarebbe al lavoro su nuove funzionalità tra cui notifiche via SMS, una messaggistica interna e strumenti dedicati a persone anziane o con problemi di salute. Per sostenere i costi di server ed email l’app ha introdotto un piano a pagamento e avviato la ricerca di potenziali investitori.
Secondo alcuni analisti Sileme risponde a un bisogno reale, quello della tutela delle persone che vivono sole, una fascia demografica in forte espansione che in Cina potrebbe superare i 200 milioni di individui entro il 2030. Le applicazioni di sicurezza personale basate sulle tecnologie digitali potrebbero diventare quindi degli strumenti molto importanti per la prevenzione dei rischi e la protezione sociale.

