Apple e Google insieme per semplificare la migrazione dei dati tra iPhone e dispositivi Android

Per la prima volta Google e Apple stanno collaborando attivamente con l’obbiettivo di semplificare il passaggio tra smartphone Android e iPhone. La notizia, confermata da entrambe le aziende, rappresenta un cambiamento importante nel rapporto tra i due principali ecosistemi mobile. Rivali da sempre.

Ad oggi gli utenti che desiderano cambiare piattaforma devono affidarsi a soluzioni dedicate come Move to iOS o Switch to Android. Strumenti che spesso risultano incompleti o poco affidabili. I problemi più comuni riguardano trasferimenti parziali di dati, perdita di foto o messaggi, incompatibilità tra applicazioni e sincronizzazione difettosa tra i servizi di messaggistica.

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La nuova opzione “Copy data” per spostare dati tra iPhone e Android

Un primo segnale concreto arriva dall’ultima build Canary di Android. Qui è comparsa la nuova opzione “Copy data“. Accessibile dal menu “Impostazioni > Profilo > Tutti i servizi > Abbina con iPhone o iPad”, essa consente il trasferimento wireless dei dati tra dispositivi Android e iPhone.

La nuova collaborazione punta a rendere queste operazioni più rapide e sicure, garantire la piena compatibilità tra Android e iOS e ad eliminare la necessità di strumenti aggiuntivi.

Durante il processo, l’utente riceve un ID sessione e un passcode che servono da chiave di autenticazione per stabilire una connessione sicura tra i due device. Secondo le ultime anticipazioni la procedura richiederà che l’iPhone utilizzi iOS 26. La compatibilità su Android inizierà invece con una versione beta di Android 17.

Apple e Google sono sia competitor che alleate

Questa nuova modalità di migrazione sarà integrata direttamente nel setup iniziale del dispositivo in modo da semplificare l’esperienza dell’utente e permettere di copiare più dati aggiuntivi rispetto agli strumenti tradizionali. Come per esempio impostazioni personalizzate, applicazioni compatibili e cronologia dei messaggi.

L’iniziativa è, a suo modo, un raro esempio di “cooperazione tecnica” tra due competitor storici, spinta dall’esigenza di migliorare l’esperienza utente e ridurre le barriere di ingresso tra le piattaforme. Una maggiore interoperabilità potrebbe favorire la concorrenza leale tra Apple e Google e ridurre l’attrito per chi decide di cambiare sistema operativo. Un aspetto che anche le autorità antitrust europee osservano con “interesse”.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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