AMD lancia gli Agent Computer: il futuro dell’AI agentica locale

AMD ha recentemente svelato una nuova categoria di computer, gli “Agent Computer”, destinati a rivoluzionare il modo in cui gestiamo l’intelligenza artificiale (AI) a livello locale. Questi sistemi sono progettati specificamente per eseguire modelli di AI agentica, come OpenClaw, e rappresentano un passo significativo verso una maggiore autonomia nell’uso dell’AI.

Cos’è un Agent Computer?

Gli Agent Computer di AMD si differenziano dai tradizionali personal computer per la loro capacità di eseguire agenti AI che possono svolgere compiti al posto dell’utente. Come spiegato dall’azienda, “un personal computer esegue le app, mentre un Agent Computer esegue agenti AI che possono usare le app al posto tuo”. Questo concetto di agenti digitali permanenti è progettato per automatizzare attività quotidiane, operando in background per migliorare l’efficienza degli utenti.

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Hardware ottimizzato per l’AI

AMD ha sviluppato questi sistemi come mini-server casalinghi, con configurazioni specifiche per supportare operazioni di AI anche complesse, senza la necessità di ricorrere a soluzioni di data-center. Tra i modelli indicati da AMD ci sono il HP Z2 Mini G1a, dotato di processori AMD Ryzen AI Max+ e fino a 128 GB di RAM, e altri desktop come il Corsair AI Workstation 300 e il Framework Desktop. Questi sistemi possono gestire modelli linguistici locali con complessità notevoli, arrivando fino a 200 miliardi di parametri.

OpenClaw e le sue potenzialità

Uno dei punti focali della presentazione di AMD è stato il supporto per OpenClaw, un progetto open source molto apprezzato nel settore. AMD ha rilasciato una guida completa per l’esecuzione di OpenClaw su hardware AMD, suggerendo configurazioni specifiche come RyzenClaw e RadeonClaw. La prima utilizza un chip Ryzen AI Max+ con 128 GB di memoria unificata, generando circa 45 token al secondo e gestendo input di 10.000 token in circa 19,5 secondi. D’altro canto, RadeonClaw sfrutta una GPU dedicata, la AMD Radeon AI PRO R9700, aumentando la velocità fino a 120 token al secondo.

Il futuro dell’intelligenza artificiale locale

La strategia di AMD si inserisce in un contesto più ampio in cui gli utenti cercano sempre più di eseguire modelli AI direttamente sul proprio hardware, piuttosto che affidarsi a servizi online come ChatGPT o Gemini. Questa tendenza è alimentata dalla crescente comunità di sviluppatori e appassionati che desiderano avere un maggiore controllo sui propri strumenti di intelligenza artificiale. La possibilità di eseguire agenti AI localmente non solo offre vantaggi in termini di privacy, ma consente anche di personalizzare l’esperienza utente in modi innovativi.

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Massimiliano Bossi
Massimiliano Bossi
Stregato dalla rete sin dai tempi delle BBS e dei modem a 2.400 baud, ho avuto la fortuna di poter trasformare la mia passione in un lavoro (nonostante una Laurea in Giurisprudenza). Adoro scrivere codice e mi occupo quotidianamente di comunicazione, design e nuovi media digitali. Orgogliosamente "nerd" sono il fondatore di MRW.it (per il quale ho scritto centinaia di articoli) e di una nota Web-Agency (dove seguo in prima persona progetti digitali per numerosi clienti sia in Italia che all'estero).

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