Amazon ha annunciato un nuovo round di licenziamenti che coinvolgerà circa 16.000 dipendenti in tutto il mondo. Questo a soli pochi mesi dal taglio di 14.000 posti avvenuto in ottobre. La decisione è stata comunicata ai dipendenti da Beth Galetti, responsabile del dipartimento People Experience and Technology, attraverso una lettera che illustra le motivazioni della scelta.
Amazon punta su riorganizzazione e riduzione della burocrazia
Secondo Galetti, l’obiettivo principale di Amazon è quello di ridurre i livelli gerarchici, aumentare la responsabilità dei team e rendere l’azienda più agile nei processi decisionali. La dirigente ha spiegato che la seconda ondata di tagli è dovuta al fatto che diverse divisioni non avevano completato i processi di ristrutturazione avviati nei mesi precedenti.
Galetti ha comunque sottolineato che non esiste un piano per rendere ciclici i licenziamenti, ciascun reparto continuerà a valutare la propria efficienza e capacità di innovare in relazione alle esigenze dei clienti. Non sono quindi escluse ulteriori campagne per la riduzione della forza lavoro impiegata.
Il focus aziendale è ora sull’AI
Nel corso del 2025 il CEO Andy Jassy aveva già anticipato una trasformazione del business model di Amazon e sottolineato come l’introduzione dell’AI porterà a un ridimensionamento del personale in alcuni settori e a una crescita in quelli più orientati alla tecnologia e alla ricerca.
L’azienda continuerà quindi ad assumere in alcuni ambiti considerati strategici e in particolare nel cloud computing e nella logistica automatizzata. Amazon ha poi comunicato la chiusura dei negozi fisici Amazon Go e Amazon Fresh per concentrare gli investimenti sul servizio di consegna alimentare in giornata.
La società , che conta attualmente circa 1,57 milioni di dipendenti, pubblicherà i risultati finanziari del quarto trimestre 2025 entro la prossima settimana.

