300 mila server vulnerabili a causa di Heartbleed

Heartbleed, pericolosa vulnerabilità scoperta circa 2 mesi fa a carico della libreria crittografica OpenSSL, affliggerebbe ancora oggi ben 300 mila terminali server; a rivelarlo sarebbe stata una reecente rilevazione effettuata dal ricercatore informatico Robert David Graham.

La situazione nel suo complesso sarebbe quindi nettamente migliorata rispetto a quella iniziale, quando si calcolava che i server coinvolti dal bug e potenzialmente esposti a fuoriuscite di memoria fossero circa il 65% dell’interno parco terminali esistente.

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Per quanto riguarda invece i 300 mila server ancora vulnerabili (che per la precisione sarebbero ad oggi 309.197), molto semplicemente questi ultimi non sarebbero stati coinvolti in alcun aggiornamento di sicurezza o applicazione di patch.

A rendere questo dato particolarmente preoccupante vi sarebbe il fatto che esso non sarebbe inferiore a quello misurato lo scorso mese, è quindi ragionevole supporre che molti tra i server censiti siano stati semplicemente abbandonati al loro destino.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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