Il Washington Post sceglie la via del paywall

Gli editori del prestigioso quotidiano Washington Post avrebbero stabilito in via definitiva che l’accesso alle pagine della sua versione on line sarà possibile (quasi) soltanto a pagamento; chi vorrà continuare nella lettura del giornale dovrà sottoscrivere un abbonamento mensile in puro stile paywall.

In realtà la nuova formula prevederà anche la possibilità di visualizzare un minimo di contenuti gratuitamente, per cui dovrebbe essere possibile fruire mensilmente di non più di 20 articoli o elementi audio/video prima di essere costretti ad un eventuale pagamento di quanto previsto.

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Il paywall dovrebbe poi risultare "valicabile" senza alcun esborso di denaro anche da parte di alcune categorie di lettori tra cui gli studenti, gli insegnanti, il personale impiegato nella Difesa, gli impiegati del Governo USA e, naturalmente, coloro che hanno già attivato un abbonamento per la versione su carta stampata.

L’idea sarebbe quindi quella di proporre un sistema di accesso che preveda numerose deroghe, questo perché esperienze precedenti (si veda per esempio il caso del Wall Street Journal) sconsiglierebbero l’introduzione di una formula basata soltanto sull’esclusione dei non abbonati.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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