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Segnali di ripresa per la pubblicità online

Inversione di rotta: la pubblicità recupera terreno. I dati dell’Interactive Advertising Bureau (www.iab.net) mostrano che, dopo due anni di declino massiccio e costante, il mondo della pubblicità online inizia a dare segni di ripresa. L’ultimo trimestre del 2002 ha segnato un aumento degli investimenti dell’8,9 per cento, per un totale annuo di 6,01 miliardi di dollari in spese pubblicitarie. Lo Iab, alla luce degli ultimi dati, ha dunque rivisto i calcoli dello scorso aprile. L’organismo ha così confermato le previsioni degli analisti di Goldman Sachs, secondo i quali il settore quest’anno potrebbe raggiungere quota 5,99 miliardi di dollari e non solo 5,47 come inizialmente annunciato. Anche se il livello degli investimenti in promozioni via Internet resta decisamente al di sotto delle performance del 1999, si tratta di segnali confortanti: "se non altro il crollo si è veramente arrestato", ha commentato Pete Petrusky, direttore new media di PricewaterhouseCoopers, che ha condotto le ricerche per conto di Iab. Le aziende – non solo i colossi, che anzi stanno alzando la testa più lentamente – si risvegliano e ricominciano a credere nella pubblicità online: a dare nuovo impulso è stata la diffusione dei collegamenti veloci. Grazie alla broadband i creativi possono utilizzare nuovi strumenti per la comunicazione web e a rendere più accattivanti gli spot, arricchendoli con audio e video.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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