Fumata nera per l’affare Pay Bay

The Pirate Bay fatica a trasformarsi in The Pay Bay, anzi, la possibilità che la svedese Global Gaming Factory acquisti la Baia dei Torrent come promesso si allontana sempre di più; la GGF stessa non sembra al momento navigare in buone acque.

L’azienda, le cui posizioni relativamente all’acquisto di The Pirate Bay sembravano inizialmente molto chiare grazie ad un’offerta da 6 milioni di euro, è stata esclusa dalla Borsa svedese in quanto ritenuta non sufficientemente trasparente nei confronti dell’azionariato.

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Il fatto è che Hans Pandeya, CEO di GGF, nasconderebbe alcuni debiti ingenti nei confronti del fisco svedese, quindi, nonostante abbia confermato più volte di avere raccolto il denaro necessario per l’acquisto della Baia, metà di quei soldi sarebbe indisponibile in quanto dovrebbe venire dai fondi dell’attività borsistica.

L’Aktietorget, un’organizzazione per il controllo della Borsa simile alla Consob italiana, già nel mese di agosto aveva bloccato gli scambi delle azioni Global Gaming Factory in quanto l’azienda non poteva dimostrare la reale disponibilità dei fondi per l’acquisizione della Baia.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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