Disordini in GB: si pensa di bloccare Twitter e Blackberry Messenger

E’ un estata calda quella che stiamo vivendo in questi giorni, e non faccio certo riferimento alla barra di mercurio, bensì alle tensioni internazionali scatenate dalla violentissima crisi economica e dai preoccupanti disordini che hanno riguardato Londra ed altre importanti città del Regno Unito.

Sul banco degli accusati, ovviamente, non poteva mancare Internet ed in particolar modo i social network che sono stati additati di essere co-responsabili del dilagare dei disordini in Gran Bretagna, tant’è che il premier Cameron starebbe valutando un clamoroso blocco di Twitter e del sistema di messaggistica incorporato nei dispositivi Blackberry, ritenuti veri e propri catalizzatori della violenza scoppiata per le vie delle città.

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A confermare questa line di pensiero è anche il vice-commissario della polizia di Londra, Steve Kavanagh, che ha inputato ad alcuni tweet "inaccurati ed istigatori" buona parte delle responsabilità circa il dilagare della protesta, che ha ulteriormente rincarato a dose sottolinenando come i social media siano stati utilizzati "per organizzare questi livelli di criminalità e di avidità".

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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