Agenda Digitale: il Nord vuole andare avanti da solo

Non mancherà di suscitare polemiche la recente proposta di Sebastiano Callari, assessore ai Sistemi informativi del Friuli Venezia Giulia, convinto che le regioni più avanzate del Nord Italia dovrebbero formulare una propria Agenda Digitale. La separazione del Settentrione dal piano nazionale garantirebbe, a suo parere, un accesso più semplice ai fondi UE e maggiori garanzie di raggiungere gli obbiettivi previsti da Eu2020.

Nel caso specifico le regioni coinvolte dovrebbero essere, oltre al Friuli Venezia Giulia, il Veneto, l’Emilia-Romagna, la Lombardia e la Liguria. L’idea è in sostanza quella di procedere in autonomia per recuperare il ritardo accumulato durante gli ultimi anni nello sviluppo della Banda Larga. Vi sarebbe però un ulteriore motivo che potrebbe giustificare la separazione delle agende.

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Callari sarebbe infatti convinto che una cooperazione diretta tra le regioni del Nord potrebbe tradursi in un beneficio anche per quelle centrali e meridionali, queste ultime potrebbero essere infatti aiutate ad accelerare il proprio processo di digitalizzazione. Territori diversi presentano esigenze differenti, un’unica Agenda Ditale potrebbe quindi non rivelarsi la soluzione più adatta per il progresso dell’intero Paese.

Al di là di quella che potrebbe essere la risposta delle regioni escluse da un’eventuale partnership tra le aree più avanzate della Penisola, le preoccupazione di Callari risulta comunque comprensibile. L’Agenda Digitale coinvolge infatti diversi aspetti del rapporto tra istituzioni e cittadini che vanno dalle relazioni con la Pubblica Amministrazione al funzionamento del sistema sanitario.

Nelle intenzioni iniziali l’Agenda digitale era stata concepita come un piano che coinvolgesse nello stesso modo ministeri e piccoli comuni, si pensi per esempio all’attivazione di un sistema unico per l’autenticazione come lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), ora le regioni potrebbero non limitarsi più ad un ruolo di intermediarie optando per "agende su misura" a seconda della realtà di riferimento.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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