Di recente n utente di Reddit ha individuato un comportamento anomalo in Windows 11 legato al servizio Delivery Optimization. Esso sembra causare un consumo progressivo e costante di memoria RAM. Il problema riguarda le versioni 24H2, 25H2 e Server 2025 del sistema operativo e potrebbe avere delle ripercussioni sulle prestazioni del PC.
Un (possibile) memory leak nella Delivery Optimization di Windows 11
Il servizio Delivery Optimization, già noto agli utenti di Windows 10 e 11, ha la funzione di ottimizzare il download degli aggiornamenti di sistema e delle app del Microsoft Store. Per ridurre il traffico verso i server Microsoft, la piattaforma sfrutta un sistema peer-to-peer per permettere ai PC di condividere frammenti di aggiornamenti tra dispositivi collegati alla stessa rete locale o, in alcuni casi, via Internet.
Il servizio Delivery Optimization mostrerebbe un aumento dell’uso di memoria nel tempo, senza liberarla in modo corretto. Questo comportamento farebbe pensare alla presenza di un memory leak, quindi una perdita di memoria dovuta al mancato rilascio delle risorse da parte del processo.
Il fenomeno è stato osservato per diverse settimane, e in alcuni casi la quantità di RAM utilizzata dal servizio cresce fino a saturare la memoria disponibile, influendo negativamente sulle prestazioni generali del sistema. Il problema risulta particolarmente evidente dopo che Microsoft ha modificato il comportamento del servizio impostandone l’avvio automatico di default anche quando non necessario.
La risposta di Microsoft
La segnalazione è stata effettuata in un momento in cui Microsoft ha deciso di rinviare l’introduzione automatica di alcune funzionalità di aggiornamento previste per il 2026 dopo i feedback ricevuti da utenti e amministratori di sistema. L’azienda ha poi raccomandato di adottare almeno 16 GB di RAM per i PC dedicati al gaming e alle applicazioni basate sulla AI. Scelta che sembra coerente con le problematiche legate alla gestione della memoria.
Gli utenti possono mitigare l’impatto del servizio limitando o disattivando la Delivery Optimization dalle impostazioni di Windows Update.

