Lanciato nell’ottobre 2021, Windows 11 ha avuto un percorso di adozione tutt’altro che lineare. Fin dalle prime versioni, infatti, il sistema operativo ha diviso utenti e addetti ai lavori. Da un lato un’interfaccia più moderna e alcune migliorie in termini di produttivitĆ , dall’altro pesanti limitazioni, impostazioni più rigide e scelte di design controverse. Nonostante questo, Windows 11 ha appena raggiunto un traguardo storico, il miliardo di utenti attivi, più rapidamente del suo predecessore.
Il confronto con Windows 10
L’annuncio ĆØ arrivato direttamente dal CEO di Microsoft, Satya Nadella, durante la presentazione dei risultati finanziari trimestrali della societĆ che ha registrato ricavi pari a 81 miliardi di dollari. Il dato sull’adozione offre poi uno spunto interessante se confrontato con la storia di Windows 10.
Quest’ultimo, che venne rilasciato nel luglio 2015, era nato con l’obiettivo di raggiungere un miliardo di dispositivi entro due o tre anni. Un traguardo ambizioso che Microsoft non riuscƬ a centrare nei tempi previsti. Il sistema operativo arrivò quindi al miliardo solo nel marzo 2020, dopo quattro anni e otto mesi dal debutto.
Le ragioni del successo
Senza avere obiettivi altrettanto aggressivi, Windows 11 ha raggiunto lo stesso risultato in circa quattro anni e quattro mesi, anticipando Windows 10 di circa quattro mesi. Una differenza non enorme ma importante se si considera la forte resistenza di una base utenti affezionata a Windows 10 e i requisiti hardware più stringenti di Windows 11.
Alcuni osservatori attribuiscono questa accelerazione alla fine del supporto mainstream di Windows 10. La disponibilitĆ degli Extended Security Updates fa però pensare che il fattore decisivo sia stata invece la spinta dell’ecosistema che ruota intorno a Redmond tra nuovi PC, aggiornamenti e l’avvicinarsi della versione 26H1.

