Video in Rete: i milioni non bastano

Conviene produrre video per il Web? Forse no se per farlo si prevedono onerosi investimenti; il video in Rete infatti riscuote sempre più successo in termini di traffico e utenti, ma per i ritorni in senso economico il discorso sembra essere molto diverso.

Gli studios dedicati alla creazione di video da trasmettere su Internet chiudono uno dietro l’altro per manifesta inutilità, tra le vittime eccellenti di questo fenomeno vi sono anche la Stage9 della Disney, la DotComedy della NBC e la 60Frames (3,5 milioni di dollari d’investimento).

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Tutto sommato, non sembra di vedere niente di nuovo sotto il sole del Web, così come la bolla era scoppiata a suo tempo travolgendo migliaia di "dot.com" sovradimensionate e sopravvalutate, ora è il turno dei produttori di video che pensavano di sostituire la qualità con i milioni.

Alla fine sopravviveranno le iniziative migliori tra cui probabilmente quelle nate sulla base di reali conoscenze delle dinamiche su cui si basa la Rete, applicare ad essa logiche televisive o cinematografiche è un errore che può costare anche molti soldi.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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