Il New York Times punta sulle news a pagamento

La crisi economica ha creato un forte deficit per numerose importanti testate giornalistiche che hanno visto diminuire il numero degli inserzionisti; per alcune di esse urge trovare soluzioni economiche alternative alla pubblicità, tra cui anche sfruttare la propensione all’acquisto degli utenti.

Tra le non poche vittime della congiuntura vi è anche il New York Times, quotidiano di proprietà del miliardario australiano Rupert Murdoch; e sarebbe stato lo stesso magnate dei media ad aver preso la decisione di abbandonare la via dell’informazione fornita gratuitamente.

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5 dollari al mese, la storica testata avrebbe intenzione di richiedere un abbonamento di questa entità a tutti i lettori della sua versione on line; per gli abbonati il prezzo dovrebbe invece essere dimezzato, una politica mirata a premiare la fidelizzazione.

Per il momento non si hanno notizie su quando il giornale potrebbe cominciare a richiedere un abbonamento ai propri lettori, è però possibile che un’iniziativa del genere possa spianare la strada a una nuova era in cui l’informazione giornalistica on line potrà essere fruita soltanto a pagamento.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.
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