L’amministrazione Trump sta avviando un progetto che prevede l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per redigere regolamenti federali nell’ambito della mobilità . Secondo alcune testimonianze di funzionari governativi, il Dipartimento dei Trasporti intenderebbe impiegare Google Gemini per generare bozze di nuove normative che riguardano sicurezza aerea, automobilistica e infrastrutture energetiche.
Perché proprio Gemini?
L’obiettivo di questo progetto non sarebbe la perfezione, ma la rapidità . Non si cercherebbe infatti la “regola perfetta” ma una regola sufficientemente valida da essere adottata.
Gemini è stato presentato come strumento capace di ridurre drasticamente i tempi di stesura dei testi, da alcuni mesi a pochi minuti. I promotori dell’iniziativa sostengono inoltre che l’AI potrebbe automatizzare l’80-90% del lavoro redazionale. I dipendenti avrebbero invece il compito di revisione e supervisione.
Diversi funzionari governativi avrebbero però espresso una certa preoccupazione a riguardo. L’attività di rulemaking richiede infatti competenze tecniche e giuridiche complesse. Un errore potrebbe avere quindi gravi conseguenze per la sicurezza pubblica. Modelli come Gemini o ChatGPT sono soggetti ad “allucinazioni” che li renderebbero inadatti alla redazione di documenti destinati ad essere vincolanti.
L’AI come sostituta delle competenze umane
L’invito alla cautela non si è quindi fatto attendere. L’AI può supportare la scrittura di elaborati complessi ma non dovrebbe sostituire le decisioni umane. L’iniziativa, poi, potrebbe essere collegata al calo di personale qualificato nelle agenzie federali e rappresenterebbe quindi il tentativo di utilizzare l’intelligenza artificiale per compensare la perdita di competenze umane.
Il Dipartimento dei Trasporti avrebbe già testato Gemini per una bozza di regolamento della FDA (Federal Aviation Administration), ma quest’ultima non risulta ancora non pubblicata.

