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L’Icann approva i prefissi ".xxx"?

E’ dal lontano 2000 che la statunitense Icm Registry presenta domanda presso l’Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) per l’approvazione dei prefissi ".xxx", appositamente dedicati ai contenuti a luci rosse, nei nomi di dominio.

La domanda però era stata respinta più volte, ora sembra invece che l’Icann si stia dimostrando possibilista nei confronti di una futura approvazione; la strada per l’Icm Registry potrebbe essere comunque ancora lunga, ad osteggiare i ".xxx" vi sarebbero motivazioni non soltanto di carattere tecnico.

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L’estensione per i domini hardcore non risulterebbe infatti gradita a numerosi governi, infatti, la sua approvazione sarebbe considerata da molti come un vero e proprio via libera per la creazione di nuovi siti Web a carattere pornografico.

Ad oggi l’industria pornografica sviluppa un giro d’affari pari a 5 miliardi di dollari l’anno mentre il 12% sul totale dei siti Web presenta contenuti hardcore, si calcola che la sola vendita dei domini ".xxx" potrebbe generare introiti per 30 milioni di dollari l’anno.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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