Alphabet, la società a cui fa capo Google, ha raggiunto una valutazione record di 4.000 miliardi di dollari. Diventa così la quarta azienda al mondo a raggiungere questa soglia insieme a Nvidia, Microsoft e Apple. Tale traguardo è stato possibile anche grazie all’accordo siglato con Apple che prevede l’integrazione del modello AI Gemini all’interno di Siri, il noto assistente vocale della Casa di Cupertino.
Gemini e Google Cloud trainano la crescita di Alphabet
L’intesa tra le due compagnie rappresenta un cambio di rotta per Apple che in precedenza aveva collaborato con OpenAI per gestire alcune funzionalità avanzate di Siri tramite ChatGPT. Con la nuova partnership l’AI di Google diventa parte integrante dell’ecosistema della Mela Morsicata, nello stesso tempo si consolida la posizione dominante di Alphabet nel settore dell’intelligenza artificiale applicata ai dispositivi mobili.
L’accordo con Apple ha contribuito in modo determinante al recente balzo in avanti del titolo di Alphabet ma non è l’unico motore di tale crescita. Anche Google Cloud continua a rafforzare la redditività del gruppo con un incremento dei ricavi del 34% su base annua e un portafoglio ordini di 155 miliardi di dollari già contrattualizzati per i prossimi anni.
La pubblicità rimane comunque la principale fonte di profitto per l’azienda e fornisce le risorse necessarie a sostenere l’espansione nei settori AI e cloud.
Competitor in difficoltà ?
Con Gemini ora al centro delle scelte commerciali di Google la leadership di Alphabet nell’intelligenza artificiale per il segmento consumer appare ormai sempre più evidente.
L’avanzata di Alphabet nel campo dell’AI potrebbe mettere in serie difficoltà sia OpenAI che Microsoft, partner storici per i progetti Copilot e ChatGPT. L’esclusione di Copilot dall’ecosistema Apple dimostra ancora una volta le come il colosso di Redmond stia faticando a registrare la stessa capacità di penetrazione commerciale dei concorrenti.

