Germania: i motori di ricerca pagheranno per i contenuti

Le Leistungsschutzrecht, cioè le leggi che in Germania regolano le azioni a tutela della proprietà intellettuale, sono state modificate dal Bundestag in modo da consentire agli editori di far pagare ai motori di ricerca una sorta di omolumento a compensazione dei contenuti indicizzati.

L’iniziativa ha suscitato qualche polemica perché una "tassa" di questo tipo potrebbe colpire direttamente realtà come Google News che funzionano proprio sulla base delle anteprime di pubblicazioni da parte dei produttori di contenuti; ma forse la cose non stanno esattamente così.

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Infatti le nuove norme sembrerebbero far salvi gli estratti di lunghezza inferiore ai 160 caratteri, quindi meno di quelli generalmente contenuti nelle preview dell’aggregatore di Big G; quella degli editori sembrerebbe essere stata una vittoria a metà.

Andrebbe però specificato che le nuove Leistungsschutzrecht parlano in modo generico di "testo breve", quindi è possibile che da qui in avanti si moltiplicheranno le ambiguità e, di conseguenza, sarà necessario risolvere ogni controversia caso per caso.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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