Abrogato l’emendamento D’Alia

Alla fine il Parlamento italiano ha deciso di abrogare e quindi di non rendere esecutivo il noto emendamento D’Alia; l’articolo, il numero 60 del ddl 2180 (o "decreto sicurezza"), proponeva la creazione di un "indice" di siti Web ritenuti dannosi e la loro conseguente chiusura.

L’emendamento è stato abrogato grazie a tre proposte formulate congiuntamente da Roberto Cassinelli e Barbara Mannucci presso la Camera dei Deputati; l’iter che ha portato alla sconfitta della proposta di D’Alia è stato quanto meno particolare.

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Dopo un ampio dibattito infatti, alla fine delle 3 proposte di Cassinelli e Mannucci è stata approvata direttamente la terza, in essa era contenuta una semplice frase che un qualsiasi parlamentare sarebbe stato in grado di capire: "Sopprimere l’articolo 60".

Dopo tantissimo rumore per nulla, alla fine il Parlamento ha deciso di rigettare l’intero emendamento d’Alia senza approfondire la questione dal lato giuridico, probabilmente il dispendio di energie sarebbe stato eccessivo per un argomento che non ha mai suscitato particolarmente l’interesse degli "onorevoli colleghi".

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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